La violazione dei doveri genitoriale (La responsabilità genitoriale) verso i figli è un illecito endofamiliare. Si tratta di capire se ha natura istantanea o permanente o entrambe.

Occorre partire dallo status di figlio naturale costituisce il presupposto per l’esercizio dei diritti connessi allo status. Nel caso di figlio non ancora riconosciuto la domanda risarcitoria può partire dal momento del riconoscimento dello status con sentenza di accertamento. E la sentenza nel costituisce il dies a quo con riferimento alla prescrizione decennale.

La violazione dei doveri genitoriali e quindi illecito endofamiliare può essere sia istantaneo. Ovvero basta un singolo atto; sia permanente, de la condotta perdura.  Nel perdura continua a cagionare danno per tutto il corso della sua reiterazione. Anche con riferimento a quanto il genitore si estranea con negligenza ad un periodo significativo della vita del figlio.

Tale violazione produce anche un danno non patrimoniale, psicologico esistenziale. Si tratta di un danno che investe direttamente la progressiva formazione della personalità del danneggiato , condizionandolo nel suo sviluppo. Anche nella autodeterminazione, poiché impedisce la sua capacità di comprensione e quindi di autodifesa. Varie pronunce della Cassazione hanno esaminato tali fattispecie (casi. civ. n. 11097/2020, Cass. civ. n. 26205/2013, Corte di Appello di Perugia n.46/2022).

Si tratat di quel diritto specifico alla relazione filiale. Da cui discende il nucleo costitutivo della identità personale e relazionale dell’individuo. Il danno discende dalla consapevolezza di non essere stato voluto come figlio, o mai accolto come tale. Questa negazione comporta per chi la subisce una condizione di sofferenza personale e morale.

 

 

 

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