La Parità di Genere
6 Maggio 2026
Ho avuto l' opportunità di parlare alle aziende nell' ambito del progetto Pagina di Camera di Commercio Perugia. A parità di genere in azienda è ormai un pilastro imprescindibile per chi vuole competere in modo solido e duraturo. Non si tratta solo di rispettare normative, ma di adottare un modello organizzativo evoluto, capace di generare valore. In questo contesto, la certificazione UNI/PdR 125:2022 emerge come uno strumento chiave: non un semplice adempimento, ma una vera leva strategica.
Eventi e festival tematici a Perugia contribuiscono a diffondere questa consapevolezza, creando occasioni di confronto tra imprese, istituzioni e professionisti, e trasformando la cultura della parità in azione concreta. La certificazione sulla parità di genere si fonda su un duplice obiettivo: Obiettivo Proattivo (Crescita economica)
Le aziende certificate accedono a benefici tangibili: sgravi contributivi, punteggi premiali nei bandi pubblici e PNRR, riduzione delle garanzie richieste. A giurisprudenza recente ha rafforzato questo valore: il TAR Bolzano (2024) ha riconosciuto la certificazione come indice di qualità aziendale intrinseca, non delegabile. Obiettivo Preventivo (Tutela legale)
La certificazione agisce come uno scudo: riduce il rischio di contenziosi per discriminazione, tutela contro responsabilità per molestie o inerzia aziendale, rafforza la difesa legale grazie a processi tracciabili. Il modello certificativo prevede audit annuali e validità triennale, con un punteggio minimo del 60% su sei aree chiave:
- Cultura e strategia
- Governance
- Processi HR
- Opportunità di crescita e inclusione
- Equità retributiva
- Genitorialità e work-life balance
Durante i festival sulla parità di genere a Perugia, questi KPI vengono spesso tradotti in casi pratici e best practice, rendendo accessibile alle imprese un sistema altrimenti percepito come complesso.
Uno degli errori più diffusi è affidarsi a pratiche non formalizzate. ’assenza di policy scritte espone l’azienda a rischi concreti: la giurisprudenza (Lecco e Bologna) ha sancito la corresponsabilità del datore di lavoro in caso di mancata prevenzione. el 2024, la Corte d’Appello di Roma ha imposto assunzioni forzose e risarcimenti per esclusione legata alla maternità. riteri basati sulla presenza penalizzano sistematicamente le donne. Inoltre, l’onere della prova è attenuato per il lavoratore: spetta all’azienda dimostrare l’assenza di discriminazione con evidenze documentali.
Per trasformare la parità di genere in vantaggio competitivo serve una vera architettura organizzativa: Codice etico formalizzato, Processi HR tracciabili e oggettivi, Audit sul gender pay gap. utto in relazione a figure chiave che devono essere individuate in azienda. A partecipazione dei lavoratori è sempre più centrale, anche grazie alla normativa recente che promuove il benessere organizzativo e la conciliazione vita-lavoro.
Un sistema certificato include, tra l' altro, canali sicuri di segnalazione: anonimato garantito, indagini strutturate, protezione contro ritorsioni (nulle per legge). Questo elemento è spesso al centro dei dibattiti nei festival tematici, perché rappresenta uno snodo cruciale tra cultura aziendale e responsabilità.
Il cambiamento più significativo riguarda la gestione della genitorialità: promozione attiva dei congedi, flessibilità strutturata, priorità allo smart working. Il D. Lgs. 105/2022 introduce un punto fondamentale: ostacolare i diritti dei genitori impedisce l’ottenimento della certificazione.
Perugia si sta affermando come hub culturale per il dibattito sulla parità di genere. festival locali: diffondono conoscenza normativa e organizzativa, favoriscono il networking tra imprese e istituzioni, trasformano i principi della certificazione in pratiche concrete. Questi eventi rappresentano un acceleratore culturale: rendono accessibile alle PMI un percorso spesso percepito come complesso e tecnico.
La parità di genere, oggi, è una scelta strategica. A certificazione UNI/PdR 125:2022 rappresenta lo strumento operativo per realizzarla, mentre i festival e le iniziative culturali — come quelli promossi a Perugia — ne sono il motore culturale. E aziende che investono in questo percorso non stanno semplicemente rispettando una norma: stanno costruendo un vantaggio competitivo duraturo, proteggendo il proprio valore e contribuendo a un sistema economico più equo e sostenibile.
Nella stessa direzione il ruolo svolto dal Comitato per le Pari Opportunità presso l’Ordine degli Avvocati di Perugia, sempre attento, da anni alla formazione e sensibilizzazione della materia. Anche all’interno del Festival ha dato il proprio contributo in maniera trasversale. www. avvocatoansidei. it
