A Perugia, l’avv. Carolina Ansidei di Catrano, si confronta concretamente con il Coni Regionale sulle opportunità volte a  è favorire, attraverso lo sport, l’inclusione e l’integrazione dei giovani migranti di minore età sul nostro territorio, durante la loro permanenza nel sistema di accoglienza nazionale. I minori stranieri, infatti, potranno praticare attività sportive presso le società del territorio, insieme ai coetanei italiani e sotto la guida di tecnici qualificati formati dal CONI. L’attività sportiva, è strumento educativo che sviluppa non solo la salute psico-fisica e la socializzazione, ma contribuisce a favorire una migliore accoglienza ed integrazione dei giovani migranti.

“Il Ministero dell’Interno e il CONI promuovono il Progetto denominato “Diffusione, pratica ed implementazione di attività sportive a favore di minori stranieri ospiti del sistema di accoglienza nazionale” – finanziato a valere sull’obiettivo specifico 2 “Integrazione e migrazione legale” del Programma Nazionale del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020″. (http://umbria.coni.it/umbria/umbria/notizie/19858-fondo-asilo-migrazione-e-integrazione-fami-os-2-integrazione-e-mirazione-legale-on-2-integrazione.html) 

E’ un progetto pilota che ha visto coinvolte alcune Regioni e sarà poi esteso a tutte. Il primo passo è la formazione di tecnici ed educatori di alcune società sportive delle rispettive regioni coinvolte nel progetto. Individuate le associazioni sportive dilettantistiche che si occuperanno della gestione sportiva il progetto è stato così avviato. In particolare, i beneficiari del progetto sono minori stranieri non accompagnati, che hanno così avuto occasioni di iniziare a praticare sport, scegliendo tra le varie discipline coinvolte.

Il progetto è esteso a livello nazionale, così le associazioni che intendono aderire possono presentare candidatura attraverso i moduli a disposizione sul sito web del CONI.

Esiste, poi, un protocollo di intesa tra Ministero dell’Interno e CONI per implementare la diffusione e pratica dell’attività sportiva per i minori stranieri non accompagnati al fine di promuovere l’integrazione e la migrazione legale. Il tutto per rendere fruttuose le sinergie locali e rendere la promozione sportiva efficace anche quale utile strumento di integrazione nel tessuto locale (http://www.umbria.coni.it/images/umbria/Scansito_da_un_dispositivo_multifunzione_Xerox_2.pdf).

Lo sport in ragione dei valori di cui è costituito svolge un ruolo trainante nel processo di integrazione. Ha un ruolo di inclusione sociale, costruisce spirito di appartenenza e stabilità, è quindi fondamentale nella promozione inter-istituzionale.

Basti pensare che gli stranieri residenti in Umbria al 1° gennaio 2016 ammontano a 96.875 in calo rispetto al 2015 quando erano 98.618 e al 2014 (99.922), con un’incidenza in leggera diminuzione pari al 10,9% sulla popolazione residente. L’Umbria è una delle Regioni italiane a più alta incidenza di cittadini stranieri, presentando una percentuale elevata rispetto alla media nazionale (circa l’8,2%). Gli stranieri residenti in Regione rappresentano il 2% sulla totalità degli stranieri presenti in Italia. Il 56% degli stranieri residenti è rappresentato da donne.

I cittadini stranieri si concentrano, prevalentemente, nella provincia di Perugia (74.141 con un’incidenza sulla popolazione territoriale dell’11%, erano 75.432 con un’incidenza del 11,4% nel 2015).

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